Polvere e motori. | Gianfranco Fine | Photography

Era l’aprile del 1978 quando vidi per la prima volta un’auto da rally. Maurizio Verini, a bordo di una Fiat 131 Abarth vinse la prima edizione del Rally Costa Smeralda, gara valida per il campionato Europeo, alla quale negli anni successivi hanno partecipato i mostri sacri del rallysmo al livello mondiale. Una tappa di trasferimento passava ad un tiro di schioppo da casa mia ed io, all’epoca quindicenne, rimasi affascinato dalle coloratissime livree delle auto e dal sordo borbottio emesso dagli scarichi. Ho continuato a seguire il Costa Smeralda per tanti anni, spostandomi fino alle strade più interne della Gallura ove erano situate le prove speciali. Ora la gara ha perso di validità ed è stata retrocessa al rango di gara nazionale. Fortunatamente dal 2004 la Sardegna è sede del Rally d’Italia, unica prova mondiale che si corre nella nazione. Si dice che già dal 2019 l’evento verrà trasferito ad altra regione o forse anche nazione ma per pensare al suo destino c’è ancora tempo. L’edizione del Rally d’Italia 2018 è stata fantastica e si è conclusa con un distacco di pochi decimi di secondo tra il primo ed il secondo classificati. Ho seguito, tra polvere, risate con amici e diverse birrette, tutti e quattro i giorni di gara, naturalmente accompagnato dalla mia fedele fotocamera e qualche bel ricordo lo abbiamo portato a casa.

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